Duchessa 1935

Il laboratorio

La mano conosce ciò che la macchina misura.

Fabio Moricci è figlio d’arte. Si forma nel laboratorio del nonno e dedica il proprio lavoro agli strumenti di scrittura, restaurando stilografiche di ogni epoca e marchio.

Qui il tornio incontra il CAD, la carta abrasiva il controllo dimensionale, l’esperienza il progetto.

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Milano, Firenze. Lo stesso desiderio di scrivere bene.

La storia di Duchessa comincia nel 1935 con Pietro Codega. Le penne portano materiali e tecniche del loro tempo: ebanite, celluloide, sistemi rientranti, rivestimenti preziosi.

Oggi quella storia prosegue a Firenze, in questo stesso laboratorio. Una disciplina applicata al presente.

1935

Milano. Pietro Codega fonda P.C.M. Nasce Duchessa.

Anni '30 e '40

Rientranti e pulsante di fondo in ebanite e celluloide, con rivestimenti in metallo prezioso.

Fine anni '40

Pennino carenato, cappucci laminati oro, ebanite fiammata. Arrivano le trasparenze.

1958

La produzione si ferma.

Oggi

Duchessa riprende a Firenze, nel laboratorio Il Pennaio.

2035

Il primo secolo.

Una corona a cinque punte.

Ogni Duchessa portava la sua firma sul fusto: il nome e una corona stilizzata. La stessa corona tornava sul pennino, in oro 585.

5112

Pennino carenato, cappuccio laminato oro, corpo in resina nera o ebanite fiammata.

5113

Una rientrante con sezione trasparente. Il pennino arretra e avanza sotto gli occhi di chi scrive.

5115

Interamente trasparente, con caricamento a depressione. Il meccanismo diventa spettacolo.

La stessa curiosità per i materiali guida oggi la linea in titanio.

Ricostruzione storica basata sull’articolo "La Duchessa ritrovata" di Ariberto La Rocca, Penna n. 9.