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Pennino carenato, cappuccio laminato oro, corpo in resina nera o ebanite fiammata.

Fabio Moricci è figlio d’arte. Si forma nel laboratorio del nonno e dedica il proprio lavoro agli strumenti di scrittura, restaurando stilografiche di ogni epoca e marchio.
Qui il tornio incontra il CAD, la carta abrasiva il controllo dimensionale, l’esperienza il progetto.
Prenota una visitaLa storia di Duchessa comincia nel 1935 con Pietro Codega. Le penne portano materiali e tecniche del loro tempo: ebanite, celluloide, sistemi rientranti, rivestimenti preziosi.
Oggi quella storia prosegue a Firenze, in questo stesso laboratorio. Una disciplina applicata al presente.
Milano. Pietro Codega fonda P.C.M. Nasce Duchessa.
Rientranti e pulsante di fondo in ebanite e celluloide, con rivestimenti in metallo prezioso.
Pennino carenato, cappucci laminati oro, ebanite fiammata. Arrivano le trasparenze.
La produzione si ferma.
Duchessa riprende a Firenze, nel laboratorio Il Pennaio.
Il primo secolo.
Ogni Duchessa portava la sua firma sul fusto: il nome e una corona stilizzata. La stessa corona tornava sul pennino, in oro 585.
Pennino carenato, cappuccio laminato oro, corpo in resina nera o ebanite fiammata.
Una rientrante con sezione trasparente. Il pennino arretra e avanza sotto gli occhi di chi scrive.
Interamente trasparente, con caricamento a depressione. Il meccanismo diventa spettacolo.
La stessa curiosità per i materiali guida oggi la linea in titanio.
Ricostruzione storica basata sull’articolo "La Duchessa ritrovata" di Ariberto La Rocca, Penna n. 9.